
Lo scorso 21 marzo è stata la Giornata Nazionale dei Pollini, ma i disturbi allergici legati a questi minuscoli prodotti delle piante continuano per tutta la primavera, l’estate e ci sono anche piante che fioriscono in autunno. Chi soffre di allergie sa quanto sia difficile godersi una giornata all’aperto, senza essere preda di starnuti, pizzicore alla gola, lacrimazione abbondante. Secondo dati recenti riportati da Assosalute, oggi quasi un italiano su tre manifesta sintomi allergici fastidiosi e secondo le stime la percentuale potrebbe salire entro il 2030 al 40%. Per questo, l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione suggerisce come affrontare al meglio la stagione allergica, limitando l’impatto dei sintomi e migliorando la qualità della vita. Questi consigli vanno seguiti anche – anzi soprattutto – da chi ha problemi di allergie e sta progettando una vacanza en plein air in un villaggio o campeggio, soprattutto quelli in zone di montagna o di collina con prati e boschi, dove la concentrazione di pollini è elevata.
Monitorare i bollettini dei pollini e fare attenzione al meteo
Monitorare regolarmente i bollettini pollinici, cercando sul web in siti dedicati e scaricando applicazioni, è un’azione semplice ma molto efficace per gestire al meglio i sintomi delle allergie respiratorie. Consultare le previsioni aiuta a capire quali sono i momenti con maggiore concentrazione di pollini nell’aria, per esempio quando l’aria è secca, quando c’è vento o di prevede un temporale. Questo permette di adottare comportamenti protettivi, per esempio evitare passeggiate all’aperto durante i picchi o pianificare attività indoor.
Assumere i farmaci regolarmente
Per tenere sotto controlli i sintomi, è importante seguire la terapia prescritta dall’allergologo. I farmaci di automedicazione, contraddistinti dal bollino rosso che sorride sulla confezione, possono essere utilizzati non appena compaiono i primi sintomi. Usare questi farmaci rappresenta una delle strategie più efficaci per la gestione di starnuti, lacrimazione, fame d’aria: se usati al momento opportuno, possono aiutare a prevenire il peggioramento della condizione garantendo un efficace controllo dei disturbi. Esistono in diverse formulazioni come compresse, spray nasali o colliri. Gli antistaminici per via orale sono utili per ridurre sintomi come starnuti, prurito e naso che cola. Gli spray nasali cortisonici servono per combattere la congestione nasale e ridurre l’infiammazione delle mucose. Sono particolarmente efficaci se utilizzati in combinazione con antistaminici. I colliri antiallergici sono indicati per alleviare i sintomi della congiuntivite allergica che comporta prurito, arrossamento, lacrimazione e fotofobia e che compare spesso associata alla rinite. Infine, gli spray nasali antistaminici danno un sollievo rapido dai sintomi allergici locali, come prurito, naso che cola e starnuti.
Migliorare la qualità dell'aria in casa
I luoghi chiusi, come casa propria o le strutture turistiche, sono un rifugio sicuro durante la stagione allergica, ma è importante prestare attenzione alla qualità dell’aria negli ambienti. Aerare i locali è fondamentale per ridurre l’accumulo di umidità, ma è preferibile farlo nelle ore meno critiche della giornata, quando la concentrazione di pollini è più bassa come la sera tardi o dopo una pioggia. Inoltre, limitare la presenza di inquinanti indoor, come fumo di sigaretta, è essenziale per minimizzare ulteriori elementi capaci di favorire l’irritazione delle vie respiratorie.
Curare l’igiene personale
I pollini tendono ad accumularsi sui vestiti, sui capelli e sulla pelle, aumentando l’esposizione anche quando si rientra in casa. Per questo motivo, è consigliato fare una doccia e cambiare gli abiti dopo essere stati all’aperto, per rimuovere i pollini e ridurre i sintomi. Anche lavare regolarmente le lenzuola e utilizzare accorgimenti come fodere anti-acaro per cuscini e materassi può contribuire a creare un ambiente più salubre per chi soffre di allergie.
Per maggiori informazioni: semplicementesalute