
Anche per la stagione estiva 2026, si riconferma una tendenza iniziata almeno da due anni: la sempre maggiore preferenza che le famiglie, sia italiane sia straniere, accordano alle vacanze in campeggi, camping e villaggi. Lo dicono i dati, secondo i quali le prenotazioni in campeggi e villaggi turistici hanno registrato un aumento di oltre in terzo in più rispetto al 2025, confermando che il turismo en plein air è una delle scelte privilegiate in Italia e in Europa. In Italia si sta per superare la superare la soglia di 73 milioni di presenze complessive, mentre in Europa, secondo dati dati Eurostat i pernottamenti in campeggio superano i 413 milioni e costituiscono circa il 13% dell'intero movimento turistico in UE.
“Anche il nostro portale ha registrato un significativo incremento delle richieste di informazioni e prenotazioni in campeggi e villaggi, pari a circa il 21%” dichiara Elvis Marcon, responsabile marketing di campeggievillaggi.it. “Questo conferma il crescente interesse verso le vacanze open air in Italia anche per l’attuale stagione turistica. L’analisi dei dati evidenzia come la domanda sia trainata principalmente dalle famiglie, che con il 65% delle richieste continuano a rappresentare il target di riferimento per il settore camping e village. Le domande risultano concentrate soprattutto nel periodo di alta stagione, con particolare interesse per strutture in grado di offrire servizi dedicati a nuclei familiari, attività per bambini e soluzioni all’insegna del comfort e della flessibilità. La vacanza all’aria aperta si rivela particolarmente adatta infatti per le famiglie con bambini di tutte le età. Rispetto alle soluzioni tradizionali, infatti, il camping e il villaggio assicurano una vacanza assolutamente a misura di bambino, con ampi spazi e contatto con la natura, la possibilità di vivere i giorni di vacanza in assoluta libertà e naturalezza. Anche la varietà delle tipologie, molto più ampia rispetto al passato, contribuisce a orientare la scelta offrendo sistemazioni più spartane ad altre dotate di tutti i confort come piscine, spazi gioco, aree per lo sport, ristoranti che rendono la vacanza davvero indimenticabile.
“Anche il segmento Pet-Friendly è in costante crescita, con il 27% in più rispetto alla stagione precedente” aggiunge Elvis Marcon. “Aumenta infatti il numero di famiglie che scelgono di viaggiare con animali al seguito, principalmente cani, orientandosi verso campeggi e villaggi attrezzati con servizi dedicati agli ospiti a quattro zampe. Questo trend conferma una trasformazione delle esigenze del turista contemporaneo, sempre più orientato verso esperienze inclusive e personalizzate.” I dati dell’Istat relativi al 2024 mostrano che in Italia oltre 10 milioni di famiglie, pari al 37,7% del totale, hanno almeno un animale domestico. Sono circa 25 milioni 500mila gli animali domestici nelle famiglie. Cani e gatti sono gli animali più presenti, circa il 33,9% delle famiglie ne ospita almeno uno. Le persone devono poter sapere che il loro pet è benvenuto nelle strutture di vacanza: solo se tutta la famiglia è riunita, infatti, il periodo di ferie e relax può essere realmente assaporato e condiviso. E non solo: il fatto che moltissimi campeggi e villaggi accolgano cani, gatti e altre bestiole contribuisce a contrastare il triste fenomeno dell’abbandono prima delle vacanze.
Anche la percentuale di turisti stranieri che per la prenotazione di campeggi e villaggi scelgono le strutture italiane è in costante crescita e rappresenta oltre il 52% degli arrivi totali. Il 32% privilegia le piazzole attrezzate per camper, tende e caravan e una vacanza lunga con mediamente almeno sei notti a persona, segno che oggi la vacanza punta a coniugare il contatto con la natura (mare, lago o montagna che sia) che sia però dotata di confort e di servizi di qualità. La prenotazione avviene anche in modo autonomo, grazie alla possibilità di accedere a piattaforme, portali e motori di ricerca online, come anche campeggievillaggi.it, che rileva un importante incremento del turismo proveniente da Germania e Olanda (+12% e 18% rispettivamente), mercati storicamente strategici per il comparto outdoor italiano e oggi in ulteriore espansione. L’interesse dei visitatori stranieri si concentra soprattutto su destinazioni balneari e naturalistiche, capaci di coniugare relax, qualità dei servizi e bellezza della destinazione. “Tra le destinazioni più richieste emergono in particolare Toscana, Puglia, Sardegna e Veneto, regioni che continuano ad attrarre un elevato numero di utenti grazie alla varietà dell’offerta turistica, alla presenza di strutture di qualità e alla possibilità di vivere esperienze a contatto con la natura” conclude l’esperto. “I dati confermano quindi un andamento positivo per il settore del turismo open air, sempre più apprezzato da famiglie italiane e internazionali alla ricerca di vacanze all’insegna della libertà, del benessere e della sostenibilità”.