Campeggi Valle d'Aosta

I migliori Campeggi e Villaggi Turistici in Italia ed Europa

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Campeggi e Villaggi Valle d'Aosta

42 Strutture trovate
  • Internazionale Touring
    Internazionale Touring
    3

    11010 Sarre (AO)
    Tel. 0165257061 - Fax 0165257061

    Il campeggio è situato in un silenzioso bosco lungo la riva sinistra della Dora Baltea nei pressi di Sarre, a circa 4 km. da Aosta, sulla Statale 26 Aosta-Courmayeur-Tunnel Monte Bianco.
  • La Grolla
    La Grolla
    2

    11020 CHALLAND SAINT ANSELME (AO)
    Tel. 0125944033 - Fax 0125944033

    Ci troviamo a Challand Saint Anselme (AO) a metà circa della bellissima Val d’Ayas in Valle d’Aosta, con vista sul Castello di Graines, in posizione strategica rispetto alle maggiori attrazioni turistiche, naturalistiche e sportive.
  • Margherita
    Margherita
    2

    11025 GRESSONEY SAINT JEAN (AO)
    Tel. 0125355370 - Fax 0125355370

    Aperto dal 1971, il Margherita, camping in montagna a conduzione familiare, deve il suo nome a nonna Grittle, il corrispondente walser di Margherita.
  • Val di Rhemes
    11010 RHEMES SAINT GEORGES (AO)
    Tel. 0165907648 - Fax 0165907648
  • Tunnel
    11014 Etroubles (AO)
    Tel. 016578292 - Fax 016578292
  • Gran Paradiso
    11010 Valsavarenche (AO)
    Tel. 0165905801 - Fax 0165905801
  • Camping Glair
    11028 Valtournenche (AO)
    Tel. 016692077 - Fax 016692080
  • Arvier
    11011 Arvier (AO)
    Tel. 016599088 - Fax
  • Paradise
    11027 SAINT VINCENT (AO)
    Tel. 0166513669 - Fax 0166510051
  • Arc en Ciel
    11017 Morgex (AO)
    Tel. 0165809257 - Fax 0165809257
  • Lac Lexert
    11010 Bionaz (AO)
    Tel. 0165730109 - Fax
  • Monte Bianco
    11010 Sarre (AO)
    Tel. 0165257523 - Fax 0165257275
  • International Camping Mont Blanc
    11015 La Salle (AO)
    Tel. 0165861183 - Fax 0165861183
  • Grandes Jorasses
    11013 Courmayeur (AO)
    Tel. 0165869708 - Fax 0165902131
  • Gran Paradiso
    11012 Cogne (AO)
    Tel. 0165749204 - Fax
  • Dalai Lama
    11024 Chatillon (AO)
    Tel. 0166548688 - Fax 0166549921
Margherita - Aosta
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La più piccola Regione d'Italia saprà stupirvi

Paesaggi incantevoli e tradizioni che si tramandano nei secoli.

Il tradizionale stile di vita che ha caratterizzato per secoli la civiltà contadina delle genti della Valle d’Aosta, ha costretto i montanari ad essere, nel medesimo momento, allevatori ed agricoltori, alfine di sfruttare al meglio le risorse di un territorio in parte montano ed avaro al tempo stesso. Ciò ha permesso che diventassero anche artigiani, dato che i prodotti venduti nei mercati cittadini erano distanti e particolarmente elevati di prezzo.
Ed è proprio da questa esigenza che nasce la necessità di avere una propria produzione, per quanto semplice all’inizio, di utensileria domestica, tale da permettere la costruzione degli attrezzi necessari per il lavoro dei campi e l’uso domestico.
Attraverso un lungo cammino nei secoli di vicende passate, i contadini hanno costantemente elaborato molteplici tecniche per sfruttare in modo ottimale alcuni prodotti derivati dall’agricoltura e dall’allevamento come la canapa, la lana ed il cuoio, il legno e la pietra.
Ed è proprio da questi semplici mezzi che nasce e parte l’artigianato locale. Il legno, tra cui ricordiamo la scultura e l’intaglio, sono tecniche che fecero grande la Valle d’Aosta: basti pensare agli stalli dei cori e della Collegiata di Sant’Orsola ad Aosta!
In quasi tutte le cascine i mobili, i giocattoli, le scarpe denominate sabot ed addirittura le culle dei piccoli nati venivano intagliate nel legno e diventavano piccoli capolavori.
Ogni famiglia era inoltre in grado di lavorare la lana e, la tradizione di tessere la lana o la tela continua ancora oggi in Valgrisenche dove si produce il famoso drap, utilizzato soprattutto come tessuto d’arredamento, un tempo prodotto solo nelle tinte unite del grigio, del nero, del blu e del porpora, oggi realizzato anche con disegni di fantasia e motivi geometrici.
Sin dal lontano XIV° secolo, l’artigianato del ferro trova anch’esso spazio vicino a Chatillon, dove venivano prodotte armi da fuoco. Capolavoro di questa tecnica è il famoso melograno in ferro battuto che orna la fontana in pietra del Castello di Issogne.
Oggi, serrature artistiche, lampadari, portaombrelli, appendiabiti, lampioni, recinzioni ed insegne in ferro battuto hanno rivitalizzato questa spettacolare attività che verso la seconda metà del XIX° secolo ebbe un momento di crisi.
Da attività di servizio, anche l’artigianato del cuoio sta oggi percorrendo un importante cammino di crescita evolutiva.?Se, le bisacce, gli otri, le borracce diventano sempre più rare da trovare, i collari artistici decorati per gli animali, gli zoccoli e l’abbigliamento hanno invece dato vita ad un fiorente commercio artigianale.
Si è soliti dire che la Valle d’Aosta è una regione autonome, per statuto ma anche per consuetudini, per posizione geografica e diremmo anche per la gastronomia.Il territorio valdostano, posto in quel settore dalle Alpi compreso tra il Gran Paradiso ed il Monte Rosa, fa da scenario ad una agricoltura ed un allevamento che permettono di ottenere prodotti con un sapore unico e diverso da quelli che si possono trovare altrove. Non è dunque un caso che la Fontina Valdostana ha ottenuto il marchio DOP come lo sono anche il Jambon de Bosses ed il lardo di Arnad. La Fontina è il classico formaggio valdostano, prodotto da latte intero crudo di vacche esclusivamente di razza valdostana.?Formaggio conosciuto un po’ ovunque si presenta con una pasta compatta ma elastica dal sapore dolce. Il Jambon de Bosses è un prosciutto crudo prodotto a Saint Rhémy en Bosses, ed è prodotto con la coscia del suino che viene pulita ed insaporita con sale ed aromi per poi esser messa ad essiccare e stagionare per circa un anno intero. Il lardo di Arnad viene fatto stagionare in tradizionali contenitori detti “doils” in legno, alternando strati di sale, di aromi locali e strati di lardo per un periodo non inferiore ai tre mesi.
A luglio, a Saint Rhémy en Bosses, la sagra dell’omonimo prosciutto; ad agosto, ad Arnad, quella del lardo; mentre a settembre, a Etroubles, la sagra della fontina.
Ci sono dunque tutti i presupposti per sedersi a tavola con appetito!
Tra i menù più ricorrenti:
- la fonduta, che si compone di fontina fusa abbinata a latte, burro e tuorli d’uova, da servirsi con crostini di pane caldo;
- la polenta “uncia” o concia, ossia la polenta fresca e morbida miscelata con cubetti di formaggio fresco fuso;
- la zuppa d’orzo, antica minestra d’orzo, cotta e servita con costine di maiale e verdure di stagione;
- la zuppa paesana, minestra di pane di segale raffermo, condito con formaggi, burro, cipolla affettata, brodo bollente;
- la zuppa valtellinese, minestra anch’essa composta da pane raffermo, cavoli lessati, fontina e brodo di carne;
- la carbonade, pietanza composta da un taglio di carne salata di manzo conservata per lungo tempo sotto aromi, cotta nel vino con abbondante cipolla, sale e pepe.?Ottima se servita con polenta calda;
- cotoletta valdostana, oramai conosciutissima, si prepara aprendo in due una cotoletta di vitello, imbottendola con prosciutto cotto e fontina per poi impannarla nel pane grattugiato e friggerla in abbondante olio.
Per finire un ottimo caffè valdostano, miscela gradevolissima ottenuta con zucchero, grappa, limone ed ovviamente caffè, il tutto servito in una grande coppa di legno, bassa, panciuta e con più beccucci detta anche coppa dell’amicizia da cui si “deve” bere assolutamente in compagnia.